Via Fior di Montagna

Aperta da Aldo Tagliabue, Lorenzo Cernuschi e Roberto Vergani nel 1996.
Riattrezzata da GA Cristian Candiotto con Nicolò Cavalli il 4 settembre 2025.

Vi racconto oggi l’ultimo lavoro nella “Cinghioland”. È da tempo che un pensiero mi frulla per la testa, e cioè la Cima di Pescegallo con la sua via “Fior di Montagna”.

La via, aperta nel 1999, è molto frequentata vuoi per l’ambiente, le difficoltà contenute e credo soprattutto anche per la sua chiodatura ravvicinata ed a fix. Ora però, il tempo passa, i materiali cambiano e si deteriorano: forse non tutti si rendevano conto che fix e catene in via erano ormai vetusti ed in una condizione di sicurezza veramente precaria. Insomma, un bel restyling andava fatto!

Dai e ridai, riesco a parlare con i primi apritori, chiedendo la possibilità di ridar vita a questa via rispettando la loro etica di apertura, ma cambiando il materiale con quello oggi in auge. Beh credetemi, sono passati quasi 10 anni per riuscire ad avere una risposta positiva … non entro in merito alle motivazioni del perché c’è voluto tutto questo tempo … Peccato solo che nel frattempo qualcuno degli apritori non è più qui con noi per poter vedere la sua via rinata.

È così che un buon giorno, ormai sul finire di agosto, ho in programma una giornata di scalata in ambiente con Nico, cliente che vuole andare in alternato per la prima volta: gli propongo così la ripetizione con annessa la richiodatura completa della via. Nico risponde subito entusiasta al progetto: per lui è una cosa nuova, percorrere una via in alternata e nello stesso tempo vederne la sua ricreazione.

Ed è così che armati di pazienza partiamo per la nostra avventura: corde, fix, trapano, soste … carichi pesanti e tante ore in parete … è tutto nuovo per lui ma la sua gioia e voglia di avventura escono dai suoi occhi. Sarà una giornata intensa ma che ci regalerà grandi emozioni.

Lungo la via qualche fix superfluo è stato tolto per rendere l’arrampicata più piacevole ed omogenea. La via è stata ripresa in toto fino alla cengia erbosa del sesto tiro. Lì, non avendo più materiale da sostituire lungo la linea originale, ho optato di evitare i tiri originali su erba salendo diritto per roccia su alcune nuove lunghezze.

Il tiro seguente mantiene le stesse difficoltà di IV° per poi raggiungere l’ultima sosta attrezzata. Da qui, volendo fermarsi e non andare in cima, con 3 nuove calata attrezzate in via, si ritorna alla base. Altrimenti è possibile proseguire per altri 2 tiri con qualche fix di progressione, fino ad un terrazzo erboso, dove termina la via: da qui si raggiunge la madonnina ben visibile sopra di noi, da dove con una doppia da 60 si giunge a terra alla base della Cima di Pescegallo, ed a piedi si fa ritorno alla base.

Per i dettagli vedere la scheda relativa

Buon divertimento a tutti!

Se anche voi volete aiutarmi in questi progetti avete 2 modi: