Via Fior di Montagna
Primi salitori: Aldo Tagliabue, Lorenzo Cernuschi e Roberto Vergani nel 1996
Riattrezzata: Cristian Candiotto, Nicolò Cavalli 04/09/2025
Scheda di:
Area:
Gruppo:
Cima:
Quota:
Stato:
Regione:
Cristian Candiotto
Alpi e Prealpi Bergamasche
Alpi Orobie
Cima di Pescegallo
2328m, diff. IV + 300mt
Italia
Lombardia
Primi salitori: Cristian Candiotto Cinghio, Mattia Trabucchi 20/12/2023
Riattrezzata: Cristian Candiotto, Nicolò Cavalli 04/09/2025
Scheda di: Cristian Candiotto
Area: Alpi e Prealpi Bergamasche
Gruppo: Alpi Orobie
Cima: Cima di Pescegallo
Quota: 2328m, diff. IV + 300mt
Stato: Italia
Regione: Lombardia
Home | Vie roccia | Via Fior di Montagna
Via Fior di Montagna
Via Fior di Montagna , aperta da Aldo Tagliabue, Lorenzo Cernuschi e Roberto Vergani nel 1996. Riattrezzata da GA Cristian Candiotto con Nicolò Cavalli il 4 settembre 2025.
Da tempo avevo in mente di rimettere mano alla via “Fior di Montagna” alla Cima di Pescegallo. La chiodatura e le catene, ormai vecchie e usurate, non garantivano più sicurezza e un restyling era necessario.
Dopo quasi dieci anni di attesa e di confronto con i primi apritori, finalmente ho avuto il via libera per sostituire tutto il materiale, mantenendo però lo spirito originario della via.
A fine agosto, insieme a Nico – amico e cliente alla sua prima esperienza in alternata – siamo partiti con corde, trapano e fix per la richiodatura completa. È stata una giornata intensa, fatta di fatica ma anche di grande entusiasmo, soprattutto per lui che vedeva nascere davanti ai suoi occhi una via rinnovata.
Abbiamo sistemato la linea fino al sesto tiro, togliendo qualche fix superfluo e creando delle varianti più logiche su roccia. Ora chi sale ha due possibilità: fermarsi e scendere comodamente in doppia grazie alle nuove calate, oppure proseguire fino in cima e tornare a valle a piedi.
Un lavoro lungo ma ricco di emozioni, che ridà vita a una via importante e amata.
Avvicinamento: Dal Piazzale di Pescegallo procedere per sentiero fino alla diga del lago di Pescegallo. Da qui prendere il sentiero per i laghetti di Ponteranica ed una volta sotto la bastionata della Cima di Pescegallo individuare il gran diedro ben visibile già dal lago e localizzare la targhetta di inizio via. 1.40h dal parcheggio
Dal Piazzale di Pescegallo procedere per sentiero fino alla diga del lago di Pescegallo. Da qui prendere il sentiero per i laghetti di Ponteranica ed una volta sotto la bastionata della Cima di Pescegallo individuare il gran diedro ben visibile già dal lago e localizzare la targhetta di inizio via.
1.40h dal parcheggio.
Primo tiro: da proteggere … 30mt II … sosta su due fix da collegare. Canalino sfasciumoso fino alla base della parete superiore.
Secondo tiro: 1 fix di progressione … 30mt III … sosta su catena per calata. Seguire il canalino fino alla base della placca seguente.
Terzo tiro: 6 fix di progressione … 30mt IV+ … sosta su due fix da collegare. Placca con buona roccia lavorata per i piedi.
Quarto tiro: 6 fix da progressione … 30mt IV+ … sosta su catena per calata. Placca verticale verso sinistra, con buona roccia per i piedi.
Quinto tiro: 4 fix … 25mt IV+ … sosta su 2 fix da collegare. A sinistra su cengetta poi in verticale.
Sesto tiro: 5 fix di progressione … 50mt IV+ … sosta con catena e anello di calata. Salire verticali sopra la sosta, poi non si prosegue in cengia erbosa ascendente verso sx come per la via originale, ma si prosegue diritti sullo spigolo
Settimo tiro: 4 fix di progressione … 60mt II … sosta su 2 fix da collegare.
Ottavo tiro: 3 fix di progressione 40mt II … terrazzo erboso fine via senza sosta.
Da qui con 60 mt tra roccia ed erba si arriva alla madonnina.
1 calata da 60 mt, poi si torna alla base della via.
Sei interessato a ripetere con me questa esperienza? Contattami.
Ultime vie aperte
Impara con me
L’alpinismo in ogni sua forma è un’attività potenzialmente pericolosa. Praticarlo senza adeguata prudenza, cognizione di causa e competenza può portare a situazioni pericolose. Le vie descritte nelle relazioni presenti in questo sito sono state da me aperte, percorse e descritte “di prima mano” con la maggior precisione possibile, ma questo non può in alcun modo sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.
Se non preparati adeguatamente affidarsi ad una Guida Alpina.
Condividi questa storia, scegli tu dove!














































