Via VI Ridotta 140mt diff.max 6°+ obl.5+
È un bel weekend di formazione con le squadre del Soccorso Alpino; ci stiamo muovendo sulle solive rocce della Sud della Presolana e mentre i ragazzi stanno risalendo le corde fisse per approcciare al simulato di evacuazione in parete, io decido, dopo aver salito la Via “Refrattari”, di buttar l’occhio su di un’altra linea classica più a sinistra, la Via “Calegari” . Faccio un paio di tiri di corda e poi attraverso per raggiungere le squadre dall’alto.
Mentre arrampico mi guardo in giro: la roccia è veramente bella, tra un passaggio e l’altro trovo chiodi di storici passaggi e romanticamente ne sono veramente attratto e lusingato da cotanta storia. È così che mi balza in mente un’idea: potrei insegnare ai ragazzi a leggere una linea, proteggersi, martellar chiodi e costruire soste nei punti più indicati, iniziando anche a ragionare su una ipotetica evacuazione di un ferito … questo sarà molto utile in un intervento reale con approccio dal basso.
E allora … perché no, abbiamo ancora una giornata di lavoro come squadre, per chi vuole possiamo dare questa opzione. Così dall’idea alla realizzazione il passo è breve. Iniziamo così ad aprire una nuova linea! Tutto è perfetto: linea, logicità, progressione; la giornata scorre veloce … ma ahimè, le giornate anche quelle più belle finiscono: dopo 3 tiri dobbiamo scendere, l’altro gruppo ha finito la manovra, dobbiamo rientrare insieme. Emozionati come “bocia” i miei ragazzi mi domandano subito “Quando torneremo a finirla?” Ma io non ho una risposta, gli impegni lavorativi sono veramente tanti, prometto loro però che la finiremo prima della fine dell’anno.
Il freddo arriva e le giornate si accorciano…l’idea della via in Presolana è sempre viva, ho appena aperto una via nuova e la voglia di finire quella iniziata è tanta…
Ma come tutte le cose arriva il momento giusto…sono in Presolana per un altro evento di soccorso alpino il 22 ottobre; se mi tengo il 23 libero potremmo finire la linea.
E così è fatta: un giro di chiamate e la squadra è composta! Con gran fortuna Claudio della Baita Cassinelli si rende disponibile a portarci in quota, questo ci farà risparmiare una buona ora e visto che la giornata prevede acqua dalle 14 è una manna e non si rifiuta.
Con noi oggi c’è anche Angelo, altro valido elemento del CNSAS e forte arrampicatore… tutto è calcolato: 5 ore di tempo, due cordate, due-tre tiri da fare e poi via veloci come Ninja. Tutto scorre come preventivato….si finisce la via…dal cielo intanto l’acqua lascia spazio alla neve regalandoci le prime emozioni di un freddo autunno e noi, passo dopo passo, scendiamo a valle carichi di esperienza e soddisfazione.
Cosa mi fa stare veramente bene…vedere gli occhi di questi ragazzi sprizzare di gioia e di voglia di avventura.
Una nuova linea ha preso forma.
Grazie!


























